Siria: in Tv le "confessioni" del primo militare disertore

DAMASCO – La tv siriana ha diffuso un'intervista al primo ufficiale dell'esercito siriano prima disertore perché contrario ad uccidere i civili disarmati durante la protesta e poi rientrato nel suo Paese in circostanze ancora poco chiare.

Fonti dell'opposizione hanno affermato che il militare era stato ''rapito'' in Turchia e poi ricondotto nel suo Paese con la forza, mentre nell'intervista Harmush ha affermato di avere deciso di ''rientrare'' in Siria di testa sua.

L'uomo ha poi spiegato di avere disertato ''per gli avvenimenti sanguinolenti verificatesi nelle strade''. Ha poi negato di avere ricevuto l'ordine di aprire il fuoco sui civili. Le sue dichiarazioni sono state presentate dalla tv siriana come delle ''confessioni''.

A inizio giugno, in un video visibile su alcuni siti internet e tv arabe, il militare aveva annunciato pubblicamente la sua diserzione, spiegando che si era ''contrario ad uccidere i civili disarmati''.

In un video su Youtube, un altro ufficiale siriano dissidente, il colonnello Riad al-Asaad, presentandosi come il colonnello dell'esercito libero della Siria, ha avvertito le autorità siriane a non prendersela con Harmush.

''Il regime criminale e' il solo responsabile della vita dell'eroe Harmush e lo invito a liberarlo e a consegnarlo alle autorita' turche, altrimenti la nostra risposta non si fara' attendere'', ha detto Asaad.

L'8 settembre il fratello di Hussein Harmush era morto qualche ora dopo il suo arresto nel villaggio di Abline, nel nord -ovest del Paese, secondo l'Osservatorio siriano dei diritti dell'Uomo (Osdh).

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Emiliano Condò