Siria, 'indicate le spie del regime'

ROMA, 10 GIU – Segnali di guerra civile, di tutti contro tutti in Siria. Un sito in arabo, che si richiama alla Rivoluzione ''pacifica'' contro Assad, esorta i siriani – con la garanzia dell'anonimato – a denunciare i nomi degli informatori e dei collaboratori del regime. ''Se conosci qualche spia, anche all'estero, mandaci una email'', incoraggia la pagina web. Il sito, intitolato in arabo e in inglese 'Revolution Intelligence', gia' mette a disposizione di tutti un elenco di 'nemici', divisi per citta' e quartieri.
Alcuni blogger, pur appartenendo alla grande galassia dell'opposizione, si chiedono pero' quanto questa iniziativa miri a tutelare i manifestanti e quanto piuttosto possa divenire una lista di proscrizione per eliminare fisicamente i sospetti e aprire la strada ad una guerra civile.
Nell'elenco messo in rete c'e' di tutto, da proprietari di Internet-caffe' a sarti a presunti fiancheggiatori in borghese delle forze di polizia. Le persone nominate nella lista nera, osserva qualcuno, faranno di tutto per difendere la loro vita, aprendo la strada a nuovi bagni di sangue.
''Questo sito – si legge nella homepage di 'Revolution Intelligence' – e' stato realizzato per sostenere la rivoluzione siriana e contiene una lista di tutti gli informatori del regime… La nostra e' una rivoluzione pacifica, vogliamo la liberta', la dignita' e la vita. Non apparteniamo a nessuna potenza o organizzazione estera'', dicono i promotori.
'Syria Comment', uno dei blog piu' autorevoli e seguiti sulle vicende siriane e certamente non tenero verso il regime di Damasco, definisce l'apparizione del sito ''un ulteriore segnale di come nuvole nere si stiano addensando sulla Siria''.
''Quando tu apri la strada alla delazione – osserva su 'Syria Comment' un cristiano libanese con una 'grande esperienza di guerra civile'' alle spalle – finisce che chiunque puo' accusare chiunque, un vicino con cui hai avuto un litigio per il parcheggio della macchina, un portiere che non fa bene il suo mestiere, il negoziante che guarda troppo tua moglie…''.
La cosa piu' inquietante pero' – rimarca ancora – e' che il sito dell'opposizione ricalchi gli schemi mentali e di comportamento dell'odiata ''mukhabarat'', la polizia segreta di Assad, che sulla base di sospetti e delazioni opera arresti e torture tra i dissidenti.

Published by
Alberto Francavilla