ROMA, 16 SET- Uno sceicco siriano, esiliato in Arabia Saudita e diventato una delle voci della rivolta contro il presidente Bashar al Assad, incita i suoi seguaci, attraverso appelli e sermoni televisivi rilanciati anche in Siria, a ”fare a pezzi, a tritare e a dare in pasto ai cani” la carne di tutti coloro che appaiono come sostenitori dell’attuale regime, tra cui i cristiani.
A denunciare con preoccupazione la piega fondamentalista che sta prendendo una parte dell’opposizione siriana è il sito ‘Terrasanta.net’, della Custodia Francescana.
Molti cristiani siriani – si legge sul sito – sono terrorizzati; in alcune città, come Homs, hanno paura persino ad uscire di casa. Alcune chiese sono state già date alle fiamme. In questa situazione sono arrivati gli appelli all’odio dello sceicco Adnan al Aroor, personaggio descritto, in un profilo dell’emittente Al Arabiya, come un ‘sunnita moderato’, una ‘figura simbolica’ per gli attivisti anti- Assad, un uomo che lancia inviti all’insurrezione ‘pacifici e non violenti’.
Lo sceicco trasmette dal canale satellitare di ispirazione islamica al Safa, tivù con sede in Arabia , ma molto popolare in Siria. In uno dei suoi sermoni visionati dalla redazione di ‘Terrasanta’, al Aroor spiega che i siriani si possono suddividere in tre gruppi: ”il primo, composto da persone favorevoli alla rivoluzione e contrarie ad Assad, quando cadrà il presidente sarà visto con favore dai vincitori; il secondo gruppo, composto da coloro che non sono stati né favorevoli né contrari alla rivoluzione, non dovrà avere alcun privilegio dal cambio di regime. Infine ci sono coloro che si sono opposti alla rivoluzione e hanno sostenuto Assad. La carne di queste persone – dice Al Aroor – tagliata a pezzi, sarà tritata e data in pasto ai cani”.
Per i cristiani è una minaccia esplicita in quanto , da sempre, sono considerati i ”protetti” dell’attuale regime.
”Ogni venerdì – commenta Terrasanta.net – le piazze si riempiono di una folla richiamata dal tamburo pacifico dei social network ma anche, e questa è la cosa preoccupante, dalla tromba di predicatori privi di scrupoli. Ad affrontare un governo incapace di dare prova di riforme significative. Il futuro della Siria, chiunque vinca, rimane denso di nubi”.
