BRUXELLES – Tre team di emergenza, con esperti in missioni civili e umanitarie, stanno per essere inviati dalla Ue a Beirut, Amman e ”possibilmente” Damasco per ”coordinare l’azione Ue sul terreno in vista delle future operazioni, inclusa l’evacuazione delle migliaia di cittadini europei” dal paese. Lo riferiscono fonti qualificate Ue.
Al piano di emergenza sta lavorando Agostino Miozzo, responsabile delle operazioni di crisi per il servizio diplomatico Ue, che dovrebbe seguire sul posto il rafforzamento dei team europei. Il rafforzamento della presenza europea puo’ contare su un nuovo finanziamento di tre milioni di euro. Non ci sono ancora cifre ufficiali su quanti europei sono in Siria: ma le singole ambasciate stanno raccogliendo informazioni. ”In ogni caso si tratta di migliaia di cittadini”, riferiscono le fonti. L’ipotesi di preparare corridoi umanitari verso la Siria ”e’ prematura’ – spiegano – perche’ non e’ stata dichiarata ancora una vera e propria crisi umanitaria da parte dell’Onu”.
