Siria, Washington Post: " Consiglieri dell'Iran collaborano alla repressione"

ROMA – L'Iran sta inviando un accresciuto
numero di istruttori e consiglieri in Siria, tra cui membri
della forza di elite Quds, per aiutare il regime a reprimere le
manifestazioni antigovernative. Lo scrive oggi il Washington
Post, citando fonti americane che hanno voluto conservare
l'anonimato.
Di aiuti forniti dall'Iran alla Siria avevano gia' parlato
nei giorni scorsi attivisti dei diritti umani da Damasco che
avevano fatto riferimento all'arrivo di numerosi istruttori dei
servizi di sicurezza.
Secondo il quotidiano statunitense che cita due funzionari
americani ed un diplomatico di un paese alleato, l'invio di
personale iraniano si aggiunge al costante flusso di aiuti che
Teheran fornisce a Damasco e che include non solo armi e
equipaggiamenti anti-sommossa, ma anche materiale sofisticato di
sorveglianza che permette al regime di Bashar al Assad di
rintracciare gli utilizzatori di Facebook e Twitter.
Il Washington Post aggiunge che la sorveglianza dei computer
grazie all'assistenza iraniana avrebbe portato all'arresto di
centinaia di oppositori nelle ultime settimane.

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