RUSSIA, MOSCA – Non c’è pace per la fiaccola olimpica in Russia. Dopo diversi incidenti che ne hanno segnato il percorso verso i Giochi di Sochi del prossimo febbraio, una tragedia ha offuscato la staffetta: un tedoforo è morto per attacco di cuore a Kurgan, capoluogo della regione degli Urali.
Vadim Gorbenko, 73 anni, ex atleta e allenatore sportivo nativo della città, al termine di 200 metri di corsa con la torcia in mano, dopo una breve intervista ai giornalisti, all’improvviso si è sentito male ed è deceduto appena ricoverato in ospedale. Lo riferiscono i media locali.
A meno di due mesi dai Giochi russi sul Mar Nero, fortemente voluti dal presidente Vladimir Putin come vetrina internazionale per il Paese, la fiaccola olimpica si è spenta almeno 44 volte nella sua lunga marcia attraverso l’immensa Federazione che ha visto anche tappe inedite come quella sulla Stazione Spaziale Internazionale. Suscitando l’ilarità della blogosfera e dell’opposizione russa.
Di recente, a Kostroma un tedoforo si è ustionato le mani, mentre il 13 dicembre a Iekaterinburg il colbacco di un suo collega ha preso fuoco mentre correva.