
NEW YORK – Lui, lei e gli embrioni. L’ex dell’attrice Sofia Vergara le ha fatto causa per ottenere la custodia degli embrioni fertilizzati in provetta durante la loro love story. “I nostri bambini hanno diritto alla vita”, ha scritto sul New York Times Nick Loeb, un uomo d’affari della Florida che per qualche anno è stato legato alla star di origine colombiana protagonista del serial su una “famiglia moderna” in onda sulla rete Abc.
“I nostri embrioni sono vita, non una mera proprietà”, ha sostenuto Loeb secondo cui l’azione legale, presentata presso una corte di Santa Monica in California, solleva “interrogativi importanti sui temi del diritto alla vita, della religione e dell’essere genitori”.
Per esempio: “una persona che vuole evitare di diventare genitore biologico, non può negare le convinzioni di fede dell’altro che crede nella santità della vita e desidera diventare padre”. Secondo Loeb, erede di una dinastia di banchieri e filantropi ma che nella vita ha navigato a zig zag tra aspirazioni politiche e tentativi più o meno fortunati di business, “un uomo che vuole assumersi tutte le responsabilità di esser padre ha diritto di esserlo anche se la donna obietta”: tutti temi che, “a differenza del diritto di aborto, non hanno nulla a che vedere con il controllo del proprio corpo, e tutto con il diritto di un genitore di proteggere la vita del suo bambino non nato”.
