MOGADISCIO, 17 SET – La Somalia, duramente colpita dalla carestia, ha vietato l'ingresso nelle zone controllate dai ribelli Shabaab a operatori umanitari e giornalisti stranieri, dopo che volontari turchi hanno portato aiuti alimentari in un'area sotto il controllo del gruppo integralista islamico.
''Vogliamo che i somali che soffrono la fame nelle aree degli Shabaab siano nutriti, ma non vogliamo che i lavoratori stranieri incontrino i ribelli islamici'', ha detto alla Reuters il sindaco e governatore di Mogadiscio, Mohamed Ahmed Nur.
''Gli operatori stranieri devono consegnare gli aiuti alle ong locali, che a loro volta possono consegnarli alle vittime in quelle zone. Il governo – ha spiegato – e' responsabile della sicurezza dei lavoratori stranieri. Non vogliamo che vengano feriti, perche' rischiare le loro vite?''.
Le forze di sicurezza somale hanno brevemente trattenuto, martedi' scorso, due turchi che avevano portato cibo alle vittime della carestia in un'area sotto controllo degli Shabaab e ha impedito a un gruppo di giornalisti di fare altrettanto.
Gran parte della Somalia soffre della carestia che ha colpito il Corno d'Africa. Le Nazioni Unite stimano che 750 mila persone sono a rischio, mentre centinaia di somali muoiono ogni giorno. Gli Shabaab, ostili all'intervento occidentale, hanno loro stessi vietato l'arrivo di aiuti alimentari nelle loro aree e espulso diversi gruppi, sostenendo che gli aiuti creano dipendenza.
