Il ragazzo è riuscito a dimostrare la sua innocenza perché il furto in questione era avvenuto invece a Brooklyn, cioè dall’altra parte della metropoli.
La sua delusione per non aver trovato le frittelle insomma gli ha fatto scampare il carcere: la vicenda del diciannovenne costitusce un precedente, è la prima volta che una traccia lasciata su Facebook diventa un alibi per un imputato. L’unico problema è verificare se effettivamente sia stato lui a inserire quello status alle 11:49 e non un’altra persona che ha utilizzato il suo username e la sua password.