MADRID, SPAGNA – Un miliardario americano e’ interessato alla possibile creazione di un megaprogetto ”modello Las Vegas” alla periferia di Madrid, con spettacoli da casino’, grandi sale da gioco e spazi per congressi, che comporterebbe un investimento di circa 17 miliardi di euro, riferisce la stampa spagnola.
Il progetto, definito ancora ”non maturo” dal ministro del turismo Miguel Sebastian, e’ stato accolto con ovvio interesse dal governo regionale della capitale spagnola, presieduto dalla ”dama di ferro” del Partito Popular, Esperanza Aguirre.
Il miliardario, Sheldon Adelson, uno degli uomini piu’ ricchi del mondo, proprietario del gruppo Las Vegas Sands, punta per ora su Madrid per allargare le proprie attivita’ in Europa ed e’ pronto ad investire su 13 anni quasi 17 miliardi di euro. Ma pone condizioni difficilmente accettabili.
La ”citta’ del gioco”, su 600 ettari alle porte di Madrid, vicino all’aeroporto di Barajas, comprenderebbe, secondo El Mundo, casino’, teatri, alberghi, decine di ristoranti, un campo da golf e comporterebbe la creazione di 261 mila posti di lavoro.
Las Vegas Sands ha gia’ realizzato analoghe ”citta’ del gioco” a Macao e Singapore. La regione di Madrid e il ministero del turismo stanno studiando il progetto, ma non sono previsti passi avanti prima delle politiche anticipate spagnole del 20 novembre. L’assessore regionale Ignacio Gonzalez ha pero’ avvertito che il progetto di un ”Las Vegas alla spagnola” e’ ”grande e complicato”, in quanto obbligherebbe a ”modifiche normative per adattare le regole urbanistiche”, ed ha precisato che al momento non c’e’ alcun accordo.
Al progetto si interessa anche, secondo la stampa, come possibile alternativa, la regione Catalogna per Barcellona. Il miliardario Usa ha posto pero’ alcune esigenze per la realizzazione del megaprogetto a Madrid che El Pais definisce ”impraticabile”, come lo spostamento di una vicina immensa discarica perche’ i clienti delle case di gioco non ne sentano l’odore, la modifica delle convenzioni collettive per poter assumere lavoratori low cost, che si possa fumare nei suoi locali – la legge spagnola lo vieta – e che i minorenni possano entrarvi.
