WASHINGTON, 18 NOV – Dovra' rispondere della gravissima accusa di tentato omicidio del presidente degli Stati Uniti o di membri del suo staff, Oscar Ortega Hernandez, il ventunenne che ha sparato venerdi' sera due colpi contro la Casa Bianca. L'uomo, originario dell'Idaho, fermato a 70 km da Pittsburgh, Pennsylvania, verra' processato davanti ai giudici di Washington e se ritenuto colpevole sara' condannato all'ergastolo.
Ossessionato da Barack Obama, Ortega e' accusato di aver sparato due colpi contro la palazzina di 1600 Pennsylvania Avenue, da 600-700 metri di distanza, mentre il presidente e la moglie si trovavano in California, di passaggio, prima di partire per il vertice Apec delle Hawaii e poi in Australia e Indonesia.
I servizi di sicurezza lunedì mattina hanno trovato una pallottola conficcata in una finestra della facciata sud dell'edificio, proprio all'altezza degli appartamenti in cui vivono il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e la sua famiglia.
Il bossolo di un altro proiettile, invece, è stato rinvenuto nei pressi della palazzina in stile neopalladiano. Immediatamente gli inquirenti hanno collegato questo incredibile ritrovamento a una misteriosa sparatoria, avvertita proprio la settimana scorsa nei pressi del centro di Washington, che aveva fatto scattare l'allarme.
Non lontano dalla residenza presidenziale, la stessa sera, era stata trovata un'auto abbandonata con dentro un'arma. C'era anche una patente di guida intestata ad Oscar Ramiro Ortega Hernandez, il giovane verso cui era stato subito spiccato un mandato di arresto e che ieri e' stato individuato ed arrestato nella località di Indiana, in Pennsylvania.
E' stato assicurato al Fbi, dopo che un commesso ha associato il suo volto a quello diffuso dalla Polizia. Sembra che sia uno squilibrato con la mania di Obama e della data 11/11/11, che credeva coincidesse con la fine del mondo. E aveva scelto proprio quel giorno per uccidere. Pare che la sua famiglia non sapesse nulla di lui da almeno un paio di settimane.
Secondo un investigatore che ha parlato con la Ap, Oscar ''odiava il presidente, odiava Washington e tutta la societa''.