LONDRA – Una serie di prove in grado di scagionare Abdelbaset al Megrahi dall'accusa di responsabilita' nella strage di Lockerbie non sono mai state mostrate ai suoi avvocati. E' quanto sostiene un nuovo libro sul caso, la cui pubblicazione e' stata definita dal premier britannico David Cameron ''una vergogna'' per i parenti delle vittime.
Secondo 'Megrahi: You Are My Jury' del giornalista John Ashton, informazioni importanti su un frammento di circuito elettrico – che pare provenisse dalla bomba che fece saltare l'aereo sopra a Lockerbie nel 1988, uccidendo 270 persone – erano state passate alla polizia prima del processo ad al Megrahi nel 2000, ma non sono mai state rese note. Il frammento che secondo l'accusa proveniva dal timer della bomba, non poteva infatti appartenere ad una partita venduta alla Libia.
Il pezzo di circuito fu una prova importante per accusare il libico di aver messo la bomba sull'aereo. A produrlo era stata la societa' svizzera Mebo che ammise di aver venduto 20 timer di quel tipo alla Libia. Quello trovato a Lockerbie pero' era coperto di stagno, mentre quelli venduti alla Libia avevano una copertura in lega di stagno e piombo. Secondo Ashton, se la difesa fosse stata informata di questo, avrebbe potuto preparare un decisivo controinterrogatorio dell'esperto di alettronica chiamato a testimoniare dall'accusa, Alan Feraday, che aveva dichiarato che il circuito era simile ''sotto ogni aspetto'' a quelli venduti dalla Mebo alla Libia.
Interpellato dall'Independent on Sunday, Gareth Peirce, l'avvocato difensore di al Megrahi, ha dichiarato: ''Cio' che la ricerca rende innegabile e' che ogni inchiesta condotta finora e' stata falsa e che ha negato una ricostruzione veritiera e trasparente''.