NEW YORK, 3 APR – Una vera esecuzione: le vittime sono state allineate contro il muro e uccise a sangue freddo. La polizia ricostruisce la sparatoria nell'Universita' di Oikos a Oakland, in California, nella quale hanno perso la vita sette persone mentre altre tre sono rimaste ferite e dimesse oggi dall'ospedale Highland, dove erano state ricoverate.
One Goh, il killer, e' entrato nell'edificio universitario cercando l'amministratrice. E una volta accertato che la donna non era nello stabile ha perso la testa. L'uomo accusato della strage ''non sembra affatto pentito di cio' che ha fatto'' afferma il capo della polizia Howard Jordan.
''E' tutto molto, molto triste: sette persone che non meritavano di morire sono state uccise e altre tre sono state ferite perche' qualcuno non e' stato in grado di gestire e affrontare le pressioni sulla sua vita''. One Goh e' entrato nella scuola ''con l'intento di uccidere. Il sospetto e' che provasse il desiderio di infliggere un certo dolore alle vittime'', aggiunge Jordan, precisando che che l'eta' delle vittime e' fra i 21 e i 40 anni mentre sono varie le loro nazionalita'.
Nato in Corea del Sud e divenuto successivamente cittadino americano, Goh e' stato espulso dall'Universita' Oikos in gennaio per problemi comportamentali: un'espulsione che ha scatenato in lui un forte risentimento e una forte rabbia nei confronti dell'amministrazione della scuola e degli altri studenti. ''Riteneva di essere stato preso di mira'' e ''non trattato in modo equo'', che gli altri studenti ''non lo rispettassero e ridessero di lui, prendendolo in giro per il suo inglese parlato. Questo lo ha fatto sentire isolato'' aggiunge Jordan, mettendo in evidenza che One Goh e' molto ''collaborativo'' con le autorita' ma ''non mostra alcun tipo di rimorso''.
La polizia sta ancora cercando l'arma con cui la strage e' stata compiuta, una semiautomatica acquistata legalmente. One Goh non ha alcun precedente criminale ma ha ha debiti. Nel 2011 ha perso la madre e il fratello, rimasto ucciso in un indicente stradale.