Strauss-Kahn: "Gli inquirenti non indaghino sui miei telefonini"

PARIGI – Dominique Strauss-Kahn, l'ex direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi) accusato di stupro a New York, non vuole che gli inquirenti indaghino sui sui contenuti della sua mail e dei suoi telefoni cellulari. Per gli avvocati di Dsk, i messaggi telefonici lasciati possono infatti contenere ''informazioni sensibili o confidenziali''. Tutti i telefoni cellulari, l'iPad e il computer di Dominque Strauss-Kahn sono stato sequestrati durante il suo arresto.

Secondo Le Figaro, in una lettera rivolta all'equipe del procuratore di New York, datata 27 maggio, i suoi avvocati esprimono preoccupazione. ''Ci possono essere dei messaggi telefonici lasciati (in segreteria, ndr) dopo l'arresto di Strauss-Kahn, contenenti informazioni relative alla preparazione della sua difesa, che non devono essere ascoltati dal District Attorney''.

Secondo Le Monde, lo scorso 14 maggio, poco prima dell'arresto, sulla strada dell'aeroporto – Dsk avrebbe chiamato la moglie Anne Sinclair evocando qualcosa di ''grave''. Inoltre, i legali intendono proteggere ''ogni mail posteriore all'arresto''. Altro argomento sollevato dai legali, queste comunicazioni – telefoniche o elettroniche – possono contenere ''informazioni sensibili o confidenziali'', ''protette dalle leggi americane o quelle di altri Paesi relative al trattamento delle informazioni 'classified'''. Un chiaro riferimento alle funzioni di Strauss-Kahn alla guida del Fmi.

Published by
Maria Elena Perrero