Strauss Kahn: i dubbi del New York Times

NEW YORK, 1 lug – La credibilita' della cameriera del Sofitel di Manhattan che ha accusato di aggressione sessuale l'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn e' in dubbio perche' nella sua denuncia la donna avrebbe mentito ''fin dalla prima accusa''.

In questi termini si sono espresse le fonti giudiziarie che hanno rivelato al New York Times gli elementi che minano la credibilita' della donna.

REGISTRAZIONE TELEFONATA SOSPETTA – Le fonti giudiziarie contattate dal New York Times hanno rivelato che il giorno dopo l'episodio incriminato la donna ha avuto una conversazione telefonica con un uomo in carcere. Nella conversazione la cameriera chiede quali vantaggi possa trarre dall'intera vicenda nel caso lei decida di denunciare il suo aggressore. La telefonata e' stata registrata.

CONTATTI CON POSSIBILI TRAFFICANTI MARIJUANA – L'uomo era stato arrestato a suo tempo per il possesso di 180 chilogrammi di marijuana. Figura tra coloro che, da diversi Stati (in Georgia, Arizona, Pennsylvania, New York) negli ultimi due anni hanno versato sul conto bancario della donna depositi per un ammontare complessivo di circa 100mila dollari.

MENZOGNE SU DEPOSITI BANCARI – Le fonti hanno rivelato anche che la donna pagava centinaia di dollari di telefono al mese a ben cinque compagnie telefoniche. Ma lei agli investigatori aveva sempre detto di avere un solo telefono e che non sapeva nulla dei depositi, tranne che erano fatti dal suo fidanzato.

IRREGOLARITA' NELLA RICHIESTA DI ASILO – Risulterebbero poi irregolarita' nella sua richiesta di asilo. La donna, 32 anni, originaria della Guinea e madre di una figlia, era giunta negli Stati Uniti nel 2002. Agli investigatori ha detto che nella richiesta di asilo e' registrato uno stupro, e che lei aveva subito mutilazioni genitali. Ma le verifiche degli investigatori hanno portato a riscontri diversi.

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Alberto Francavilla