NEW YORK – Ha ammesso di avere mentito alla giustizia, sotto giuramento, rischiando ora fino a 5 anni di carcere e l'espulsione dagli Usa ma Ophelia, la cameriera del Sofitel di Manhattan, continua a mantenere le sue accuse nei confronti di Dominique Strauss-Kahn, che l'avrebbe stuprata nella sua suite dell'albergo dei pressi di Times Square, il 14 maggio scorso.
Un fatto è certo, come conferma la decisione odierna di revocare gli arresti domiciliari nei confronti dell'economista francese: la donna, 32 anni e una figlia, ha perso ormai qualsiasi credibilità e non è neppure detto che alla fin fine le accuse per stupro verranno mantenute dal procuratore distrettuale Cyrus Vance, secondo quanto scrive la stampa Usa.
Già ieri erano emersi elementi imbarazzanti sulla cameriera, originaria della Guinea, come una telefonata in cui la donna chiedeva a un carcerato come trarre vantaggio dall' intera vicenda o suoi contatti con presunti trafficanti di droga oltre ad ingenti somme sui suoi conti bancari.
Oggi c'è stata la conferma, e il probabile crollo di tutto l'impianto accusatorio: anche perché mentire sotto giuramento, di fronte a un Gran Giurì per le udienze preliminari o a un tribunale è particolarmente grave per il sistema giudiziario americano, che prevede una pesante multa oltre a pene di carcere fino a 5 anni.
Inoltre, la donna, una rifugiata, potrebbe essere rispedita nel suo paese d'origine, perché ha riconosciuto di avere mentito durante la richiesta di asilo, affermando di essere stata violentata da soldati africani, che ne avrebbero inoltre ucciso il marito.
Riferendosi alla sua dichiarazione al Gran Giurì, in una lettera Vance scrive che la cameriera ''ha ammesso che le sue dichiarazioni erano false e che dopo l'incidente nella suite 2806 (quella dove alloggiava Dsk, ndr.), è andata a pulire una stanza vicina ed è poi tornata nella 2806 ed ha iniziato a pulire la suite prima di segnalare l'incidente ai suoi superiori''.
E' stato il legale della presunta vittima, Kenneth Thompson, a confermare l'intenzione di mantenere le accuse di stupro, mentre parlare di sesso consensuale, come continua a fare la difesa del politico francese, a suo avviso ''è una menzogna''.
Con un lungo monologo, a tratti confuso, Thompson ha fornito ampi dettagli sul presunto stupro. La cameriera del Sofitel sarebbe stata afferrata violentemente da Strauss-Kahn per un seno e l'uomo le avrebbe poi infilato una mano tra le gambe, con una violenza tale da ''graffiarle la vagina'', ha indicato il legale.
Quando la donna è stata ricoverata, ha proseguito Thompson, ''le infermiere hanno visto i graffi, li hanno fotografati, e le foto sono state consegnate al procuratore''.
Il legale sostiene inoltre che la donna si è lussata una spalla, vista la violenza del contatto, e ha subito danni ai legamenti. ''Dovrà forse essere operata'', ha precisato Thompson.
L'avvocato ha comunque riconosciuto che la cameriera non è stata sempre precisa con le autorità Usa nelle sue dichiarazioni al momento di emigrare negli Usa, ma di averlo segnalato lei stessa al tribunale all'inizio della vicenda Strauss-Kahn.