PARIGI, 13 LUG – ''Non dimenticherò chi ha gettato mio marito in pasto ai cani. Saprò ricordare. E al momento giusto, salderò i conti'': Anne Sinclair è una donna ferita, i riflettori bersagliavano il marito Dominique Strauss-Kahn in manette ma a finire nella gogna mediatica è stata anche lei.
Chi la conosce bene afferma che Anne aspetta solo di scendere la scaletta dell'aereo a Parigi al braccio di DSK. Poi, per chi ha tradito nel momento cruciale, saranno dolori.
''Tutto si paga'' afferma spesso la signora Strauss-Kahn, stando a quanto si legge nel libro di Catherine Rambert e Renaud Revel in uscita prossimamente in Francia, una biografia a tinte forti della ex giornalista diventata moglie del potente leader socialista che uscirà prossimamente in Francia.
C'è attesa per il volume, dal titolo eloquente, 'Madame DSK, un destino infranto', ma il settimanale VSD ne anticipa oggi alcune pagine.
''Questa tendenza a non perdonare nulla – scrivono gli autori – è diventata istintiva, quasi una seconda natura''. Il primo esempio che viene ricordato risale al 1999, quando l'allora primo ministro socialista Lionel Jospin ''scaricò'' il suo ministro delle Finanze, Strauss-Kahn, coinvolto nel caso della Mnef, presunto scandalo che lo coinvolse ma dal quale uscì poi completamente estraneo. La vendetta della Sinclair fu, in quel caso, una lettera a Jospin di cui ancora oggi si parla, un testo ''al vetriolo'', parole durissime che soltanto DSK ebbe occasione di leggere. Provò a convincere la moglie a soprassedere ma non ci fu nulla da fare. Da quel momento, Jospin, poi caduto clamorosamente nel primo turno elettorale delle presidenziali 2002 a vantaggio dell'estrema destra di Jean-Marie Le Pen, non ebbe più alcuna notizia del potente DSK.
Adesso, secondo VSD, toccherebbe ad alcuni presunti amici, che nel momento dell'estremo bisogno si sono dileguati, o addirittura hanno approfittato della situazione.
In testa alla lista, fra giornalisti e commentatori tv, editorialisti e ''soloni'' che si sono misurati non soltanto con le accuse a suo marito ma hanno provato anche a scavare nel loro privatissimo rapporto di coppia.
''Anne ce l'ha con tutti – dicono le fonti di VSD – con tutti quelli che a suo modo di vedere non hanno mostrato abbastanza impegno e lealtà nei riguardi di suo marito''.
In prima fila ci sono ''gli elefanti del partito socialista'', dicono ancora le fonti, ''giudicati ipocriti e vigliacchi'': Martine Aubry, la numero uno del partito, che ''non ha saputo trovare le parole'' e ''si è subito voltata dall'altra parte''.
E poi Segolene Royal, che ha ''osato'' andare a caccia di voti negli ex feudi elettorali di DSK. E poi via via gli altri, giornalisti e politici.
Vendetta, tremenda vendetta insomma. Anne Sinclair, dicono i suoi biografi, stavolta ce l'ha proprio con tutti. Non perdona nessuno, tranne il marito.
