PARIGI, 7 LUG ''Abbiamo delle prove contro Dominique Strauss-Kahn'': lo dice in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano francese Le Parisien, Kenneth Thompson, l'avvocato americano di Nafissatu Diallo, la donna delle pulizie dell'Hotel Sofitel di Manhattan che accusa di stupro l'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi).
Per il legale – che rifiuta di darsi per vinto – ci sono degli elementi che provano come il rapporto sessuale tra Dsk e la sua assistita non fosse consenziente. ''Le prove scientifiche e biologiche – afferma – non mentono. Posso dirvi che abbiamo trovato delle tracce di Dna sulla vittima, ma non posso dire dove. Queste tracce dimostrano che non si puo' in alcun modo trattare di un rapporto consenziente, come ho sentito dire''.
E ancora: ''Questa donna e' stata stuprata in quella camera, quel giorno. Non invertiamo i ruoli, e' il suo aggressore, Strauss-Kahn, che non dice la verita'. Sull'aggressione, la vittima dice la verita', sin dall'inizio, agli inquirenti, non ha mai cambiato versione. Che questo sia chiaro. Questa donna e' una vittima di Dsk. Non e' una mitomane o un'affabulatrice. Un'aggressione, devo ricordarlo, che e' stata molto violenta''.
Oggi, conclude Thompson, la Diallo ''e' una donna devastata psicologicamente. Piu' di prima, perche' c'e' chi non vuole piu' crederle (…) Ma vuole soprattutto capire perche quest'uomo l'abbia aggredita quel giorno, in quella stanza. Faremo di tutto per andare davanti a un grand jury. Abbiamo i mezzi. Le prove incontestabili, il Dna''.
