WASHINGTON, 25 LUG – Piange, si asciuga le lacrime con un fazzoletto bianco arrotolato tra le mani. E implora ''Non sono una prostituta. E non lo sono mai stata. Dio mi e' testimone, sa che sto dicendo la verita'''. Nafissatou Diallo rompe il silenzio. La cameriera che ha accusato di stupro l'ex capo del Fmi, Dominique Strauss-Kahn per la prima volta mostra il suo viso al mondo. E davanti alle telecamere di Abc News, offre la sua commovente versione dei fatti. ''Non avrei mai voluto uscire in pubblico, ma non avevo altra scelta. Lo dovevo fare, lo dovevo per me stessa e per dire la verita'''.
Con una maglietta leggera sotto una giacca color pesca, pantaloni neri, capelli scuri corti sulle spalle e un trucco leggero, Nafissatou e' apparsa convincente: ''Voglio giustizia, voglio che vada in galera…''.
Ha ribadito che quando e' stata aggredita non aveva idea di chi fosse. Solo il giorno dopo, leggendo i giornali, ha capito chi fosse il suo violentatore. ''Voglio che lui sappia che ci sono posti dove non puoi usare i tuoi soldi, il tuo potere, quando fai cose come queste''.
Quindi ha rivissuto i momenti cruciali dello stupro: ''Ero girata e quando mi sono voltata ho visto le sue mani sul mio seno. Allora ho detto: 'Fermo, fermo, nn voglio perdere il mio lavoro'. Ma lui e' andato avanti, mi spingeva, mi spingeva…'', ha continuato tra le lacrime.
Poi, quando il giorno dopo ha scoperto l'identita' del suo aggressore, ha riferito di aver avuto paura per la sua vita: ''Quando ho saputo che stava diventando il prossimo presidente francese ho pensato, 'oh mio Dio!', mi ammazzeranno…''.
La Abc ha anticipato oggi alcuni brani dell'intervista esclusiva che sara' trasmessa integralmente solo martedi' sera, nel programma 'Nightline'. Intanto, arriva il commento acido dei difensori di Strauss-Kahn: ''Si tratta di un circo inverosimile, che ha l'evidente obiettivo di eccitare l'opinione pubblica contro un imputato in attesa di essere giudicato'', hanno affermato i legali William Taylor e Benjamin Brafman.