NEW YORK 23 MAG Quello che Dom – NEW YORK, 23 MAG – Quello che Dominique Strauss-Kahn sta vivendo e' – parole sue – ''un incubo''. Cosi' l'ex direttore dell' Fmi si e' espresso in una e-mail inviata agli ex colleghi del Fondo per spiegare le ragioni delle sue dimissioni. ''Questi ultimi giorni sono stati estremamente dolorosi per me e per la mia famiglia, e allo stesso tempo, lo so, lo sono stati per ciascuno al Fondo – ha scritto Strauss-Kahn-. Sono sinceramente dispiaciuto'' ha scritto l'ex direttore generale, firmandosi 'Dominique'. ''Nego nei termini piu' forti possibili le accuse che oggi devo affrontare: sono convinto che la verita' sara' portata alla luce e saro' dichiarato innocente – ha aggiunto -. Nel frattempo non posso accettare che il Fondo debba in qualche modo condividere l'incubo che sto vivendo io. E' necessario dunque che io mi faccia da parte''. Strauss-Kahn, agli arresti domiciliari da venerdi' scorso, giorno in cui ha formalmente rassegnato le dimissioni dal Fondo Monetario, e' stato formalmente incriminato per aggressione sessuale, stupro e altri reati a sfondo sessaule nei confronti di una cameriera del Sofitel di Times Square, a New York. Lui pero' continua a negare, e i suoi legali si sono detti certi di riuscire a provare la sua innocenza. L'avvocato Benjamin Brafman, che dirige il collegio di difesa, fin dal primo giorno ha dichiarato che quello di Strauss-Khan a suo avviso ''e' un caso molto, molto difendibile''. Brafman (in Israele per motivi familiari) nei giorni scorsi ha ribadito ad un quotidiano israeliano che il suo cliente al processo ''si dichiarera' non colpevole e alla fine sara' rilasciato''. Strauss-Kahn ha infatti due vie giudiziarie davanti a se: o dichiararsi colpevole, e contare cosi' in modo su benefici di pena; oppure dichiararsi non colpevole, e puntare sull'assoluzione, sapendo pero' che lo attende un processo certamente lungo e certamente difficile. La difesa continua ad essere convinta di poter ribaltare le accuse. Anche per questo e' stato affidato a una squadra di detective privati l'incarico di scandagliare il passato della presunta vittima, per cercare di reperire informazione che possa comprometterne la credibilita'. Un dato processuale, pero', e' certo: Strauss-Kahn non sosterra' piu', come fatto invece nelle ore immediatamente successive all'arresto, che nella suite 2806 del Sofitel non e' successo niente, lui se ne era andato prima. La linea difensiva sara' diversa: c'e' stato un rapporto sessuale, ma consensuale. Una linea che contrasta in modo frontale con quanto sostenuto sia dall'accusa, sia dall'avvocato difensore della cameriera. Per loro esistono prove oggettive dell'aggressione e dello stupro. Tra le altre, quelle raccolte tanto all'interno della suite, quanto sui vestiti e sul corpo dei due interessati. Il sito web di Atlantico ha riportato, riferendo fonti vicine alle indagini, che tracce di liquido seminale di Strauss-Kahn sarebbero state rilevate sui vestiti di lei. L'ex direttore dell' Fmi la notte dell'arresto aveva in effetti accettato di sottoporsi all'ispezione corporale chiesta dalla polizia per acquisire eventuali ''elementi di prova'' (prelievi di campioni di tessuto sotto le sue unghie e sul corpo per risalire al dna). I test, stando ad Atlantico, avrebbero dato esito positivo. Ma il tribunale di New York non ha confermato, limitandosi a questa precisazione: ''non sara' rivelato nulla prima del processo'' ha dichiarato la portavoce, Erin Duggan. Nell'attesa, continuano per Strauss-Kahn le ricerche per una nuova sistemazione: l'appartamento al numero 71 della Broadway e' temporaneo, il trasferimento e' questione di giorni.
