NEW HAVEN, STATI UNITI – Un giudice ha condannato a morte Joshua Komisarjevski che assieme ad un complice, Steven Hayes, anch’egli condannato alla pena capitale, ha fatto irruzione in una casa di New Haven, Connecticut, stuprando e uccidendo una madre e le sue due figlie dopo aver legato e bastonato il padre, William Petit, con una mazza da baseball. ”Quello che lei ha commesso è un crimine di un gravità indescrivibile”, ha detto il giudice a Komisarjevski.
Il condannato ha violentato e ucciso una dopo l’altra Jennifer Hawke-Petit, 48 anni, e le figlie Hayley, 17 anni, e Michaela, 11 anni. Dopodichè ha cosparso di benzina il salotto ed ha dato fuoco alla casa dandosi poi alla fuga. La polizia, accorsa dopo essere stata avvertita dai vicini dei Petit, lo ha trovato, nascosto assieme ad Hayes, in un magazzino nei paraggi. I due si sono arresi senza fare resistenza.
In tribunale Komisarjevski prima ha negato di aver struprato e ucciso la donna e le figlie, poi ha cambiato versione affermando che ”il dolore causato” è stato dovuto al fatto che da bambino ha subito abusi sessuali e che fumava marijuana.
Secondo il Death Penalty Information Center con la condanna di Komisarjevski sale a 11 il numero dei detenuti nel braccio della morte del Connecticut. Lo stato ha messo a morte solo una persona, nel 2005, da quando la pena capitale è stata reintrodotta negli Stati Uniti nel 1976.