JOHANNESBURG, 4 OTT – La mancata concessione del visto al Dalai Lama da parte del Sudafrica dimostra che il governo attuale al potere a Pretoria e’ peggiore di quelli dei tempi dell’apartheid. L’affermazione pesantissima, riferita dall’agenzia sudafricana Sapa, e’ stata fatta oggi dell’arcivescovo anglicano Desmond Tutu, uno dei ‘padri’ della Nazione Arcobaleno.
”Il nostro governo e’ peggiore del governo dell’apartheid, perche’ almeno questo dal governo dell’apartheid ce lo potevamo aspettare”, ha detto Tutu in una conferenza stampa a Citta’ del Capo, secondo quanto hanno riferito i media online.
Il prelato, Premio Nobel per la Pace per il suo ruolo nella lotta al regime di segregazione razziale al potere a Pretoria dal 1948 al 1994 e nella successiva politica di riconciliazione razziale, ha tenuto la conferenza stampa dopo che il leader spirituale tibetano ha annunciato oggi che rinunciava a recarsi in Sudafrica.
Il Dalai Lama era stato invitato proprio da Tutu che lo voleva come ospite venerdi’ prossimo per il suo ottantesimo compleanno. Il governo del presidente Jacob Zuma semplicemente non ha risposto alla richiesta di visto del Dalai Lama.
”Ci aspettavamo di avere un governo sensibile allo spirito della nostra Costituzione”, ha detto Tutu, che ottenne il Premio Nobel nel 1984. La Costituzione approvata dopo la fine dell’apartheid e’ considerata una delle piu’ avanzate del mondo in materia di diritti civili e umani.
”Il problema e’ che l’Anc (African national congress, al potere) ritiene che la liberta’ di cui godiamo sia merito suo. Ritiene che chiunque altro sia solo marginale”, ha proseguito il prelato. ”Signor Zuma – ha poi gridato agitando l’indice – tu e il tuo governo non mi rappresentate. Rappresentate solo i vostri interessi”.
”Vi avverto, come avevo avvertito i nazionalisti (il Partito nazionale al potere durante l’apartheid), che un giorno pregheremo per la caduta di un governo che non ci rappresenta”, ha esclamato l’arcivescovo, aggiungendo che l’Anc non deve credersi al sicuro solo perche’ ha avere una larghissima maggioranza nel Paese.
Anche ”Mubarak aveva una larga maggioranza. Gheddafi aveva una larga maggioranza. State in guardia. Vi avverto. State in guardia”, ha detto Tutu riferendosi alla caduta del presidente egiziano Hosni Mubarak e del leader libico Muammar Gheddafi.
L’arcivescovo, che e’ in pensione, se l’e’ poi presa con la ministra degli Esteri Maite Nkoana-Mashabane, accusandola di non aver detto la verita’ quando ha affermato che il Dalai Lama poteva venire in Sudafrica in qualsiasi momento. Dopo cinque settimane di attesa senza avere risposte, oggi il leader spirituale tibetano ha annnunciato che rinunciava al viaggio in Sudafrica, dove sabato a Citta’ del Capo avrebbe dovuto inaugurare la conferenza ‘Desmond Tutu per la Pace’.
Il Dalai Lama e’ stato in Sudafrica nel 1996, 1999 e 2004, ricevuto dai presidenti allora in carica Nelson Mandela e Thabo Mbeki.
Secondo l’analista politico Steven Friedman, la decisione di non concedere il visto e’ dovuta anche alla recente inclusione di Pretoria nel gruppo del Brics (Brasile, Russia, India e Sudafrica). La decisione – o meglio, la non decisione – del governo e’ stata criticata non solo dall’opposizione ma anche dal potente alleato sindacale Cosatu.
Il sindacato ha avvertito che i sudafricani non vogliono che sia la Cina a dettare la politica nazionale ne’ vogliono barattare ”la moralita’ con dollari o yuan”.
