NEW YORK – Da un lato insorgono i surfisti, che temono di perdere l'onda perfetta; dall'altro ci sono gli ambientalisti che vogliono salvare una laguna, intasata da fango e sedimenti di tutti i tipi, minacciando uccelli e piante. Una delle piu' famose lagune californiane, quella di Malibu, il simbolo del surf per eccellenza, e' al centro di una battaglia senza quartiere tra gli amanti della tavola e i potentissimi militanti ecologisti del Golden State, che vogliono salvare una delle spiagge piu' suggestive del sud della California, un ecosistema molto fragile che non di rado ha accolto negli anni, e con successo, gli operatori e le star di Hollywood. In realta', il progetto (di un valore di 7 milioni di dollari, ma le ruspe in attesa di un accordo si sono fermate almeno fino a settembre) divide anche gli ecologisti, alcuni dei quali temono che rimuovere la sabbia con mezzi meccanici a motore possa in realta' compromettere, e in maniera drammatica e definitiva, il fragile equilibrio ambientale della laguna, di una superficie di circa 6 ettari. Temono vengano in particolare distrutti i piccoli sentieri che permettono a ornitologi e bird watchers di vedere e fotografare i numerosi uccelli da vicino. I surfisti, compatti, invece non hanno dubbi. Modificare la forma della laguna cambiera' inevitabilmente il corso delle correnti, uccidera' l'onda perfetta. ''Non stiamo dicendo se tutto cio e' positivo o negativo – spiega per esempio al New York Times Jordan Tappis, un surfista professionista della vicina Santa Monica -. Diciamo soltanto che prima dell'arrivo dei bulldozer e della modifica della forma della laguna, occorre fare una serie di accertamenti scientifici per capire quali potrebbero essere le conseguenze per l'onda. Per adesso sono soltanto congetture, la gente non sa''. Il timore degli ambientalisti e' che ancora una volta si voglia far piacere ai ricchi e ai famosi, alcuni del quali vivono nella vicina Colony, un esclusivo comprensorio in riva al mare. ''Vengo da queste parti dal 1964 – racconta Mike Forsman, 62 anni, un fotografo amatoriale – e questo e' uno dei punti piu' belli della nostra costa'', con uccelli di tutti i tipi: aironi blu, pellicani, colibri', grandule mediterranee ed egrette bianche. A difendere strenuamente il progetto e' la Coastal Comission californiana (che gestisce le coste) e la Santa Monica Bay Restoration Commission. Secondo la sua direttrice Shelley Luce, la laguna ''e' in pessime condizioni, ed e' una delle ultime lagune della baia di Santa Monica''.