Gli Stati Uniti hanno formalizzato alla Svizzera la richiesta di estradizione di Roman Polanski che che comunque rischia massimo due anni di prigione. Lo sostiene il portavoce del ministero elvetico della Giustizia, Folco Galli, spiegando che il reato di rapporti sessuali con una minorenne è l’unico indicato nella richiesta di estradizione e “due anni” è la massima pena e prevista dalla legge Usa.
Il regista è detenuto in Svizzera dal 26 settembre scorso, su mandato d’arresto per aver avuto un rapporto sessuale con una tredicenne nel 1977. Ma Washington nella richiesta di estradizione non ha citato l’aggravante della fuga all’estero di Polanski per sotrarsi al processo. I tempi comunque non saranno brevi. Il legale del regista, Herve Temime, ha confermato che il suo assistito «non cambierà rotta e non accetterà la richiesta di estradizione dagli Stati Uniti».
Non appena l’Ufficio Federale della Giustizia elvetico avrà annunciato la sua decisione in merito alla richiesta presentata dagli americani, Roman Polanski avrà tempo trenta giorni per presentare ricorso alla Corte penale federale di Bellinzona. In ultima istanza, potrà ugualmente fare appello al Tribunale Federale di Losanna.
