«In Cile avremo altre scosse di assestamento»: a lanciare l’avvertimento è stata Paulina Gonzalez, sismologa dell’Università di Santiago, la quale ha precisato che le scosse di assestamento di oggi hanno origine dalla stessa faglia, la cui estensione è di 500 km e che continuerà a ‘muoversi’ nei prossimi mesi.
«Avremo altre scosse. Non sappiamo quanta energia deve ancora liberarsi da questa faglia», ha precisato. Anche altri esperti concordano sul fatto che ancora per mesi la terra continuerà a tremare, senza escludere d’altra parte la possibilità di un altro nuovo mega-terremoto, come quello dello scorso 27 febbraio: da quella data, precisano fonti ufficiali, ci sono state circa 270 scosse.
Prima del sisma di fine febbraio, in Cile il precedente grande terremoto è stato quello del marzo del 1985: dopo questa scossa, la terra ha seguito a muoversi per settimane, e la principale replica è avvenuta un mese dopo.
