TOKYO, 10 LUG – Il Giappone e' tornato oggi a tremare e a rivivere l'incubo tsunami dopo il forte terremoto di magnitudo 7.3, sentito dalla capitale Tokyo fino all'isola piu' a nord dell'arcipelago, quella di Hokkaido, senza pero' che siano stati segnalati danni a persone o cose. La scossa ha avuto l'epicentro nell'oceano Pacifico, a circa 200 km al largo delle coste della prefettura di Miyagi, e ha spinto la Japan Meteorological Agency (Jma) a lanciare l'allarme maremoto con onde alte fino a 50 cm per la prima volta dal 23 giugno, dopo il sisma di magnitudo 6.7, sempre nella stessa area.
Poca cosa, se riferiti allo tsunami di 40 metri massimi dell' 11 marzo scorso e responsabile delle devastazioni nel nordest del Paese, ma sufficienti a spingere diverse amministrazioni locali a disporre l'evacuazione ''immediata dei residenti'' per ridurre al minimo i rischi. L'evento naturale e' avvenuto alle ore 9.57 locali (le 2.57 in Italia) e ha avuto un'intensita' misurata in 4, sulla scala giapponese di 7, in 11 comuni delle prefetture di Iwate, Miyagi e Fukushima, le piu' colpite dalla tragedia di marzo che ha ucciso oltre 15.500 persone e lasciato 5.400 persone disperse. La Jma, che aveva inizialmente valutato la magnitudo in 7.1 e la profondita' dell'epicentro a 10 km (poi portati a 34 km), ha ipotizzato il rischio di onda anomala lungo le coste delle tre prefetture, mentre – cosi' come avvenuto a marzo – la tv pubblica Nhk ha cominciato la diretta sull'emergenza con aggiornamenti in tempo reale, a partire dall'evacuazione del personale impegnato alla messa in sicurezza della disastrata centrale nucleare di Fukushima n1. Alla fine, la crescita massima delle acque si e' attestata a soli 10 cm nei porti di Ofunato (Iwate) e Soma (Fukushima), con le citta' di Otsuchi (Iwate) e Higashimatsushima (Miyagi) che, tra l'altro, hanno per ''motivi prudenziali'' voluto evacuare i residenti, contro altre municipalita' che hanno invece formulato ''raccomandazioni ad allontanarsi quanto prima dalla costa''.
L'operatore ferroviario Jr East ha reso noto che i treni proiettile Tohoku Shinkansen si sono fermati per pochi minuti, nell'immediatezza della scossa, per poi riprendere regolarmente il servizio. L'Agenzia meteorologica, infine, ha cancellato l'allarme tsunami alle ore 11.45 (le 4.45 in Italia), quasi insieme alle rassicurazioni fornite dalla Nisa, l'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare, che nessun reattore aveva evidenziato anomalie non solo a Fukushima, ma anche a Onagawa (Miyagi) e in tutta la macro regione. Secondo la Jma, il terremoto deve essere considerato tra i principali fenomeni in corso, anche ripetibili in futuro: scosse di magnitudo 7, ha infatti messo in guardia un funzionario, ''possono occasionalmente verificarsi tra quelle di magnitudo 3 e 5, nell'ambito dell'assestamento in corso dopo il sisma di 9.0 dell'11 marzo''.