Palazzi crollati, incendi, strade distrutte, luce e comunicazioni interrotte. È lo scenario descritto a Leonardo Barcelo, ex consigliere comunale cileno di Bologna, dagli amici e parenti che vivono a circa 80 chilometri da Concepcion, l’epicentro del terremoto.
«Manca l’energia elettrica perchè sono caduti molti cavi e questo causa un’enorme difficoltà ai cittadini», ha riferito Barcelo, secondo il quale «il numero dei morti è destinato purtroppo a aumentare». I famigliari che Barcelo è riuscito a contattare nella città cilena di Los Angeles stanno bene, ma parlano di un disastro di «proporzioni terribili».
A Concepcion «sono caduti palazzi di 15-18 piani» e «sono scoppiati incendi nella facoltà di chimica». A causa della scossa, inoltre, «c’è stato un sollevamento del terreno che non permette alle auto di percorrere molte strade». Esiliato dal Cile nel 1974, Barcelo lavora come docente a Bologna dal 1980. È stato eletto due volte in consiglio comunale: nel 2004 con i Ds, l’anno scorso con il Pd.