“Test della verginità”: assolto medico egiziano

IL CAIRO – Un tribunale militare del Cairo ha assolto in primo grado un medico militare, Ahmed Adel, dall'accusa di aver offeso il pudore di giovane donne arrestate il 9 marzo 2011, durante manifestazioni seguite alla rivoluzione del 25 gennaio, praticando loro ''test di verginita''' nella prigione in cui erano state rinchiuse.

I test, considerati da esponenti di enti umanitari una forma di tortura e di violenza sessuale erano stati denunciati da Samira Ibrahim, 22 anni, che aveva segnalato di essere stata sottoposta all'esame, insieme ad altre 16 giovani donne. Samira ha reagito alla sentenza scoppiando in lacrime e gridando ''Abbasso i militari'', insieme con attivisti che si erano radunati nell'aula. All'esterno del tribunale decine di persone hanno manifestato contro la decisione del giudice.

Un anno fa una forte condanna era stata espressa dalle organizzazioni per i diritti umani, tra le quali Amnesty International. Ad un suo dirigente, un portavoce militare aveva confermato la pratica dei test di verginita' giustificandola con la necessita' di ''evitare ai militari intervenuti eventuali accuse di aver stuprato le giovani arrestate''. Un tribunale amministrativo aveva poi dichiarato vietata la pratica di quei test.

Il tribunale ha giudicato 'contraddittorie' le testimonianze presentate dall'accusa e il presidente ha affermato di aver deciso la sentenza ''secondo la mia anima e la mia coscienza'' e di ''non aver subito pressioni''.

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Alberto Francavilla