Thailandia, le inondazioni record ora minacciano Bangkok

BANGKOK, 9 OTT – Con il bilancio delle vittime salito a 261 morti dallo scorso luglio, in Thailandia le piu' gravi inondazioni da piogge monsoniche negli ultimi cinquanta anni continuano a sommergere 30 province centro-settentrionali, provocando danni per miliardi di euro e iniziando a minacciare la capitale Bangkok, dove si temono allagamenti su larga scala nei prossimi giorni.

La situazione e' particolarmente grave nella provincia di Ayutthaya, 90 km a nord della capitale, dove l'intera area industriale di Rojana – che ospita 198 fabbriche per lo piu' straniere – e' stata costretta alla chiusura tra ieri e oggi di fronte all'acqua arrivata a cinque metri di altezza.

Insieme agli enormi danni alle coltivazioni del riso, con 1,4 milioni di ettari di terra coltivata sott'acqua, la Camera di commercio thailandese ha stimato che finora le inondazioni siano costate 104 miliardi di baht (2,5 miliardi di euro), pari quasi all'uno per cento del Pil. Sono invece 2,4 milioni le persone coinvolte.

Mentre a Bangkok il governatore ha organizzato preghiere per chiedere agli spiriti protettori di risparmiare la citta' di 12 milioni di abitanti, situata presso il delta del fiume Chao Praya a soli due metri sopra il livello del mare, le autorita' hanno messo in piedi misure di emergenza nel tentativo di far defluire piu' velocemente le acque del fiume e dei suoi canali verso il Golfo di Thailandia.

Inoltre, l'aeroporto per voli nazionali Don Meuang e' stato predisposto come rifugio per le persone colpite nella sterminata periferia settentrionale e orientale, la piu' a rischio, dove si prevede che il livello dell'acqua raggiunga il suo picco verso la fine di questa settimana.

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Lorenzo Briotti