ROMA – Non hai il thigh gap? Niente “diamante” tra le gambe? Mi dispiace, non sei nessuno. La venerazione della magrezza di ragazze più o meno adolescenti, più o meno cresciute, ha trovato una nuova definizione. Una formuletta, una parolina, che ora gira sui social network, si rincorre su profili, foto, Twitter e Instagram, amplificata all’infinito. “Thigh gap”: ovvero quello spazio tra le gambe che si crea tenendo le gambe chiuse.
In piedi e a piedi uniti, non si può barare: se guardandosi allo specchio l’immagine restituisce quel “gap”, ecco quella è la misura della magrezza perfetta secondo il web. Chi l’ha stabilito non si sa, il criterio sembra venire dal mondo della moda data la recente denuncia della modella Robyn Lawley, non esattamente una stampella ma neanche in categoria “curvy”, secondo cui il tigh gap è talmente un’ossessione tra stilisti e agenzie che le ha danneggiato la carriera. Qualcuno, tempo fa, ha usato su un blog dedicato alla magrezza estrema una sua foto di moda in lingerie per prenderla in giro: il suo “thigh gap” non era abbastanza pronunciato. E giù sfottò, con la modella definita, il più delle volte, “maiale”.
Basta una parola che faccia presa, e l’inglese sembra la lingua perfetta per creare formule efficaci, e subito parte il tam tam in rete. Recentemente tradotto da Annalena Benini sul Foglio come “diamante d’aria”, ovvero quello spazio che si crea nella parte alta delle cosce appena sotto il sedere. Che lo si chiami all’inglese o all’italiana, quel desideratissimo spazio vuoto è diventato parola chiave nelle discussioni dei forum, nei siti, nei blog. Protagonista di autoscatti (oggi si dice “selfie”, altra fortunata parolina anglosassone) rimbalzati su Instagram e simili.
Diete, corsa, palestra, risultati esibiti al mare e, d’inverno, in pantaloncini sempre più striminziti. Moda che diventa fenomeno e fa preoccupare medici e genitori, ma ormai è tendenza e non la ferma nessuno. La denuncia della modella Robyn, raccolta dal sito americano The Daily Beast, ha guadagnato un articolo sull’Observer. E il thigh gap guadagna fama: rovina la carriera a una modella, ma soprattutto diventa cruccio per migliaia di ragazze che, specchio alla mano, cercheranno l’agognato diamante fatto d’aria tra le cosce.
