TUNISI – La giustizia militare tunisina sta lavorando per accertare l'identita' dei tiratori scelti che, nei giorni della ''Rivoluzione'', sparavano dai tetti sulla folla che in strada reclamava le dimissioni del presidente Ben Ali. Ai ''cecchini'' al servizio del regime dell'ex dittatore, sono attribuite decine di morti, tra cui anche quella di una bambina di pochi mesi, centrata da un proiettile mentre era tra le braccia del padre che partecipava ad una protesta.
L'inchiesta, che secondo fonti militari, sta andando avanti a ''ritmo accelerato'', e' stata attribuita dai giudici penali ai loro colleghi in divisa il mese scorso e procede sull'ipotesi di reato di omicidio volontario per quanto accaduto fino al 14 gennaio, ritenuto il giorno della caduta ufficiale del regime.
