TUNISI – Quando ancora Zine El Abidine Ben Ali era saldamente in sella, molti artisti gli dedicavano opere e tante erano soprattutto le canzoni, che ovviamente furono bandite quando il dittatore, nel gennaio dello scorso anno, fuggi' precipitosamente dal Paese.
Niente televisioni, niente radio per quelle celebrazioni in versi (a dir poco agiografici) e musica. Una delle canzoni, scritta da un musicista egiziano, glorificava il 7 novembre, data della presa del potere di Ben Ali e, sino alla sua caduta, celebrata con una liturgia quasi religiosa.
Solo che, l'altra sera, il primo canale della televisione di Stato, al Watanyia 1, ha trasmesso il brano, scatenando decine di inferocite reazioni. Al punto tale che la direzione del canale ha dovuto presentare delle scuse formali. Il problema e' che e' la seconda volta che la stessa televisione incappa in un incidente del genere e questo viene sottolineato dagli altri media tunisini.
