Entrambi erano accusati di aver ordinato alla polizia di far sgomberare con la forza i dimostranti da piazza Maidan, a Kiev, nella notte tra il 29 e il 30 novembre, e sono stati per questo silurati dal presidente Viktor Ianukovich. “Il potere – sostiene il partito d’opposizione in una nota – dimostra così ai rappresentanti delle forze dell’ordine che non li abbandona se violano la legge obbedendo agli ordini”.
Da parte sua, il partito ‘Udar’ dell’ex pugile Vitali Klitschko ha chiesto la liberazione immediata dei manifestanti “vittime di giustizia arbitraria”. Udar ha denunciato che “la procura ha chiesto 15 anni di reclusione per un uomo che trasportava pneumatici nel bagagliaio della sua auto, mentre Popov e Sivkovich sono amnistiati”. I manifestanti antigovernativi a fine gennaio bruciavano pneumatici per creare una cortina di fuoco e fumo tra loro e gli agenti in assetto antisommossa.