RUSSIA, MOSCA – E’ difficile dire se i russi sono affamati di hamburger e patatine fritte in tutte le loro incarnazioni come gli americani, ma se lo fossero per loro sarebbero tempi duri. Prosegue infatti senza soste la ‘crociata’ delle autorità russe contro McDonald’s.
Altri 4 fast-food sono stati chiusi a Krasnodar, nella Russia meridionale, portando a 12 i punti vendita del gigante americano chiusi “temporaneamente” in Russia per “motivi sanitari”.
Nei giorni scorsi hanno dovuto chiudere i battenti tre McDonald’s a Mosca, uno a Serpukhov, uno a Stavropol, uno a Iekaterinburg e sei nella regione di Krasnodar. Gli analisti ritengono che si tratti di una risposta alle sanzioni occidentali per la crisi ucraina.