KAMPALA, 14 FEB – Un ministro ugandese ha fatto cacciare da un albergo di Entebbe, alla periferia di Kampala, un gruppo di omosessuali che partecipavano ad una manifestazione per la difesa dei diritti dei gay. Lo ha denunciato Amnesty international mentre e' allo studio nel Paese africano una legge per l'inasprimento delle pene per il reato di 'sesso contro natura'.
Amnesty sostiene in un comunicato che il ministro per l'Etica e l'integrita', Simon Lokodo, scortato dalla polizia, ha interrotto la riunione sostenendo che era illegale ed ha ordinato ai militanti della causa Lgbt di lasciare immediatamente l'albergo, minacciando di utilizzare la forza.
''Il governo ugandese deve proteggere tutti i suoi cittadini dalle minacce, dalle violenze e dalle molestie a prescindere dalle loro inclinazioni sessuali'', ha affermato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty international.
Asuman Mugenyi, portavoce della polizia ugandese, ha detto di non essere al corrente dell'incidente ma ha aggiunto che ''le attivita' omosessuali in Uganda sono illegali per la legge e la nostra legge non e' stata modificata''.