NEW HAVEN, STATI UNITI – “Paul Newman, Gennaio 1986”: questa l’etichetta da sarto cucita all’interno di un elegante abito maschile che un giovane inquilino, Pater Gamien, ha trovato rovistando tra le carabattole nella cantina della sua nuova casa vittoriana affittata a New Haven, nel Connecticut, e che ora Gamien, illustratore inglese di 23 anni che da un paio d’anni vive e lavora in America, adesso indossa con orgoglio per i fotografi.
L’abito grigio-azzurro che sembra appartenuto al grande attore morto nel 2008 a 78 anni d’età, e che viveva a Westport, a soli 30 km da New haven, dove stato trovato, “e di ottima fattura”, dice Gamien.
E nella stessa cantina, nella tasca di un altro abito – mostra Gamien ai fotografi – è stata trovata una foto degli anni Ottanta in cui il protagonista tra l’altro di “La gatta sul tetto che scotta”, “Lo spaccone”, “Nick Mano Fredda” e ”La Lunga Estate Calda” in una foto degli anni Ottanta sorride per i fotografi con gli occhiali da sole con altre tre persone.
Kay Hill, la proprietaria della casa dove l’abito è stato trovato dice di non saperne nulla, anche se è possibile che sia stato lasciato là da qualche precedente inquilino, tra cui, dice Kay Hill, ci sono stati professori e scrittori. E poi ricorda anche che suo padre aveva giocato una volta a tennis con Newman. Ma esistono dubbi sul fatto che l’abito sia realmente appartenuto a Newman.
A.E. Hotchner, amico di lunga data di Newman, ha dichiarato di non avere alcuna idea di come l’elegante vestito dell’attore sia finito nella casa di New Haven, anche se non ha escluso che possa essere accaduto. Ha aggiunto: ”E’ tanto più strano in quanto si tratta di un abito di ottima fattura, cioè un tipo di abito che Newman non amava indossare. Paul non curava il suo abbigliamento. Per quanto mi posso ricordare andava in giro con una giacca sportiva nera, jeans e possedeva un solo vestito”.
Prosegue Hotchner: ”Paul odiava vestirsi elegantemente, e mi riesce difficile capire perchè si sia fatto fare un bell’abito da un sarto”. L’attore, che aveva la passione delle gare automobilistiche, racconta ancora il suo amico, ”aveva uno smoking ma un giorno decise di bruciarlo per non essere costretto a partecipare a ricevimenti”.