WASHINGTON, 22 SET – Durissimo attacco degli Stati Uniti al Pakistan, accusato di ''esportare la violenza in Afghanistan'' e usare la rete di Haqqani come ''strumento politico'' per aumentare la propria influenza nella regione. E' quanto denuncia il capo degli stati maggiori americani, l'ammiraglio Mike Mullen nel corso di un'audizione al Senato.
Quello di Mullen e' un attacco frontale, in piu' in pubblico, a Islamabad che non ha precedenti ''scegliendo di usare l'estremismo come uno strumento politico, il governo del Pakistan, e soprattutto l'esercito e i servizi segreti dell'Isi, danneggiano non solo le prospettive della nostra partnership, ma anche le opportunita' del Pakistan di essere una nazione rispettata nelle sue legittime richieste di influenza nella regione.
Esportando la violenza – prosegue Mullen – ha messo in crisi la loro sicurezza interna e la loro posizione nell'area. Il Pakistan ha cosi' minato la sua credibilita' internazionale e minacciato il suo benessere economico''.