Ai ricercatori sono state offerte terapie per prevenire le conseguenze dell’esposizione, tra queste un ciclo di 60 giorni a base di Cipro, un potente antibiotico, o l’iniezione del vaccino contro l’antrace, hanno reso noto i CDC. Il fatto sarebbe avvenuto la scorsa settimana in un laboratorio ad altissima bio sicurezza quando qualcuno non ha seguito le procedure previste per la disattivazione dei batteri. L’antrace “vivo” e’ stato quindi trasferito in un altro laboratorio di bassa sicurezza non equipaggiato per maneggiarlo.
Sarebbero almeno sette i ricercatori entrati sicuramente in contatto con il batterio ma l’agenzia ha allargato la rete per assicurare che tutto il personale passato attraverso i laboratori a rischio possa ricevere le terapie adeguate.