
USA, NEW YORK – E’ passato un anno esatto da quando il ventenne Adam Lanza ha ucciso venti bambini e sei adulti alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, in Connecticut, prima di suicidarsi. Una strage che ha sconvolto l’America e che il presidente Barack Obama e la First lady Michelle ricorderanno con un minuto di silenzio. Oggi pero’ l’ondata d’indignazione per l’eccessiva diffusione della armi da fuoco sembra essere tramontata: il sostegno degli americani alla stretta voluta da Obama e’ di nuovo ai livelli precedenti la mattanza del 14 dicembre 2012.
Secondo un sondaggio di Nbc e Wall Street Journal, solo il 52% dei cittadini vuole leggi piu’ severe. Mentre per il 38% le cose dovrebbero rimanere cosi’ come sono. E addirittura l’8% vorrebbe misure meno severe. Alla National Cathedral di Washington invece, circa 800 persone si sono riunite per una veglia in ricordo dei morti e per chiedere leggi restrittive sulle armi da fuoco. Ci sono familiari e amici dei defunti della Sandy Hook, ma anche delle altre stragi che hanno insanguinato l’America.
Durante la celebrazione l’icona pop Carole King ha cantato la sua canzone ‘In the name of love’, mentre il decano della cattedrale, Gary Hall, ha sottolineato che negli Usa muoiono 31 mila persone all’anno per incidenti legati al possesso di armi da fuoco (secondo i dati rilasciati dallo ‘Us Center for Injury Prevention and Control’). “Chiediamo ai nostri leader – ha affermato – di trovare il coraggio morale e la volonta’ politica di condurci in una nuova e piu’ sicura era della storia americana”.
A sostenere la crociata di Obama e’ anche il sindaco di New York, Michael Bloomberg, uno dei principali assertori della necessita’ di un maggiore controllo su pistole e fucili, il quale ha lanciato l’allarme sul fatto che migliaia di armi possono essere vendute online senza licenza. Gli abitanti della cittadina del Connecticut invece vogliono ricordare in silenzio. Gia’ da giorni hanno fatto sapere di non volere alcuna cerimonia ufficiale nell’anniversario dell’eccidio.
Ogni papa’ ed ogni mamma si limiteranno ad accendere una candela. Desiderano il raccoglimento e per questo hanno chiesto ai giornalisti di rimanere fuori dai cancelli. Stanno cercando di ritrovare la normalità , ma nulla sarà mai come prima. “Le cose che sembravano importanti ora sono prive di significato, ci sono altre priorit� nelle nostre vite”, racconta Alissa Parker, madre della piccola Emily, 6 anni, una delle vittime. La donna, assieme a Michele Gay, padre di un altro dei bimbi uccisi, ha fondato un’organizzazione no profit che punta a migliorare la sicurezza nelle scuole americane.
