USA, ARVADA – Una teenager americana di 19 anni, Shannon Maureen Conley, e’ finita in manette negli Stati Uniti con l’accusa di volersi unire alle forze dell’Isis, l’esercito dei ribelli jihadisti in Iraq. Secondo i documenti resi noti solo mercoledi, l’Fbi ha arrestato la giovane del Colorado l’8 aprile scorso, mentre si stava imbarcando su un volo per la Germania.
Interrogata dagli agenti del Bureau, Conley ha dichiarato che voleva essere addestrata per aiutare i jihadisti all’estero. “E’ un momento difficile per noi”, ha commentato la madre della teenager, Ana Conley, con la Cnn. La diciannovenne era controllata da mesi dall’Fbi dopo la segnalazione del pastore e direttore di una chiesa di Arvada, in Colorado, il quale aveva detto agli agenti che la ragazza teneva un comportamento sospetto. Ora Conley, se condannata per cospirazione, rischia fino a 15 anni di carcere.
Caso analogo lo scorso aprile a Vienna. Due ragazzine di origini bosniache e residenti nella capitale austriaca sono partite dirette in Siria, con l’intenzione di unirsi ai combattenti islamici anti-Assad. Come ha reso noto il quotidiano di Sarajevo Dnevni Avaz, i genitori delle due adolescenti – Sabina Selimovic di 15 anni e Samra Kesinovic di 16 – hanno detto che le figlie di loro iniziativa e senza alcun preavviso hanno abbandonato le rispettive abitazioni lasciando una lettera in cui annunciavano l’intenzione di recarsi in Siria a ‘combattere per l’islam’.
“Abbiamo avuto conferma dall’aeroporto di Vienna che le nostre figlie sono partite la mattina del 10 aprile con un aereo diretto alla citta’ turca di Adana”, hanno detto i genitori citati dal giornale. “Quando abbiamo trovato le lettere abbiamo avvertito la polizia austriaca, la quale ci ha detto che e’ stato diffuso un avviso di ricerca in tutti i Paesi dell’area Schengen”. Nulla faceva presagire che le due ragazze potessero decidere di andare a combattere con i ribelli islamici in Siria – hanno aggiunto i genitori. A tutt’oggi delle due nessuna traccia.