Due uomini sono stati arrestati in Texas accusati di reati legati al terrorismo: secondo gli agenti federali entrambi volevano impegnarsi “nella lotta violenta” con la jihad in giro per il mondo. Michael Todd Wolfe di Houston, Texas, e’ finito in manette con l’accusa di volere andare in Siria per combattere con al Qaeda. Mentre Rahatul Ashikim Khan, un cittadino americano originario del Bangladesh, voleva unirsi al gruppo terroristico di al Shabab in Somalia.
Secondo i documenti depositati in tribunale, la moglie di Wolfe ha incontrato un agente sotto copertura dell’Fbi nel mese di agosto del 2013 e gli ha rivelato che lei e suo marito volevano “portare a termine una forma violenta di jihad” al di fuori degli Stati Uniti. Wolfe “vuole andare in Siria – ha continuato la donna – è pronto a morire per la sua religione, è pronto a morire per qualcuno e per qualcosa”.
Quindi, lo scorso 22 gennaio è stato l’uomo ad incontrare l’agente e gli ha detto di aver appreso che al Qaeda stava addestrando in Siria dei combattenti stranieri che poi sarebbero tornati nei loro Paesi per portare a termine attacchi terroristici. Ieri Wolfe e la sua famiglia si sono recati al George Bush International Airport tentando di imbarcarsi su un volo per Toronto e poi verso la Siria. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di aver tentato di fornire “sostegno materiale e risorse per i terroristi, inclusa la sua persona”.
Khan invece è diventato un cittadino degli Stati Uniti nel 2002 ed è uno studente presso l’Università del Texas. Ha iniziato a comunicare con un informatore in una chat online, usata come piattaforma per individuare e valutare le potenziali reclute per commettere atti terroristici fuori dagli Usa. Quindi è stato introdotto ad altre persone, le quali hanno discusso di come sarebbe potuto arrivare in Somalia e unirsi al gruppo terroristico di al Shabab. Le autorità lo hanno arrestato mercoledi nella sua casa di Round Rock.