Usa, bimbo ostaggio. Fbi, black out informativo per non ”innervosire” maniaco

MIDLAND CITY, STATI UNITI – Ormai da alcune ore non trapela alcuna notizia circa le trattative tra gli inquirenti e Jimmy Lee Dykes, 65 anni, il maniaco che ormai da cinque giorni tiene in ostaggio un bambino di cinque in un bunker sotterraneo in un paesino dell’Alabama.

Si tratta di una sorta di blackout informativo che ha una ragione molto semplice: gli agenti del Fbi esperti in questo tipo di operazioni sanno che l’uomo ha un televisore, e temono quindi che eventuali voci o immagini di uomini armati attorno alla zona possa innervosire il sequestratore e far precipitare la situazione.

Manca ora così qualsiasi informazione attorno al bunker sotterraneo. Questa incredibile storia si sta svolgendo a Midland City, un piccolo centro del sud dell’Alabama. Qui, dall’inizio della vicenda stanno tenendo i contatti con il folle gli agenti del Fbi che fanno parte della squadra specializzata in questo tipo di operazioni, l’Hostage Rescue Team (Hrt).

Si tratta di esperti che hanno gia’ affrontato situazioni simili in passato. ”Malgrado la nostra vasta esperienza – ha però detto il portavoce della Hrt – ogni caso e’ differente e fa storia a se”’.

”Vorrei ringraziare Mr. Dikes per come sta badando al bambino che ha ricevuto le sue medicine e alcuni giochi”. Cosi’ lo sceriffo di Midland City, ha parlato ai media in una conferenza stampa di pochi minuti, a due passi dal bunker dove Dikes, un veterano del Vietnam, tiene in ostaggio il bimbo, Ethan, di cinque anni. ”C’e’ una linea di comunicazione aperta. Dentro il bunker ci sono coperte per coprirsi dal freddo”, ha aggiunto il poliziotto senza voler aggiungere altro.

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lgermini