
USA, WASHINGTON – Georgetown, il quartiere dei vip di Washington, e’ finito nella bufera per un app “attenti al nero”.
Popolare tra negozianti e residenti degli isolati piu’ esclusivi e bianchi della capitale, l’applicazione per cellulare “Operation GroupMe” è nata su iniziativa della Georgetown Business Improvement District in sinergia con la polizia locale per scoraggiare saccheggi e rapine nelle boutique alla moda della zona.
L’idea di partenza: segnalare all’agente di turno individui sospetti prima ancora che vengano commessi reati. Il problema a cui e’ andata incontro l’iniziativa e’ stato che nella stragrande maggioranza i sospetti sono innocenti persone di colore. Inevitabili le polemiche in una citta’ dove i neri sono la maggioranza e frequentemente finiscono nei guai con la giustizia per un semplice sospetto.
E’Â capitato a Jason Goolsby, studente modello e musicista, che e’ stato pestato dai poliziotti per il solo fatto di aver sostato davanti a una banca di Capitol Hill dove una cliente bianca, che lui aveva aiutato a entrare, lo aveva denunciato come potenziale malvivente. Il pestaggio, ripreso dal cellulare di un amico, ha scatenato in citta’ marce di protesta.
