Cresce rabbia vicini ”casa dell’ orrore” di Castro, vogliono darle fuoco

La casa dove sono state detenute le tre donne

CLEVELAND, STATI UNITI – Cresce la rabbia dei vicini della ‘casa dell’orrore’. Molti abitanti di Seymour Avenue, vorrebbero che la casetta in legno di Ariel Castro, trasformata per 10 anni in tragica prigione privata sparisse dalla cartina della citta’. Al momento e’ ancora presidiata dagli agenti del Fbi, perchè e’ una scena del delitto. Le tre donne detenute sono state violentate e seviziate per dieci anni.

Ma quando i federali la lasceranno incustodita tanta gente vorrebbe darle fuoco e ridurre in cenere questo luogo di terrore. Un po’ come accadde, nel 2009, con la casa di Antony Sowell un celebre serial killer, sempre di Cleveland. Quasi tutti ritengono che la’ dentro c’e’ stato troppo dolore per tenerla in piedi. Ma c’e’ anche chi, come Elsie Cintron, teme che il gesto di un isolato piromane possa distruggere anche la sua di abitazione, che si trova a pochi metri di distanza.

Pare che gia’ all’indomani della liberazione delle tre donne, soprattutto di notte, almeno un paio di esaltati abbia tentato di incendiare la casa. ”Come rappresentante della comunita’ – spiega un consigliere circoscrizionale, Brian Cummins – il mio lavoro e’ ascoltare quello che mi dicono gli abitanti della zona. Ma niente dovra’ accadere prima che le indagini non siano finite. Certamente crediamo sia giusto prendere le decisioni ascoltando anche la volonta’ delle vittime”.

Oltre ai fautori della distruzione, c’e’ chi invece immagina di trarre profitto, magari costruendo una sorta di memoriale, di luogo dove destinare macabri pellegrinaggi. Intanto si fanno i conti: la palazzina ha un valore attuale di circa 36mila dollari. E anche la demolizione comporta un costo, e chissa’ chi, tra i vicini di questa area popolare della citta’, se la sentira’ di sostenerlo.

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lgermini