Usa, Cleveland. Demolita la casa degli orrorri con applausi e campane a festa

La casa demolita di Ariel Castro

CLEVELAND, STATI UNITI – Applausi, palloncini liberati verso il cielo e campane a festa: Cleveland ha salutato cosi’ la demolizione della casa degli orrori in cui Ariel Castro, 53 anni, ha tenuto segregate per 10 anni tre ragazze, trasformandole in schiave del sesso. L’abitazione e’ stata abbattuta con i bulldozer e su uno di essi  r c’era anche la zia di Gina DeJesus, una delle giovani prigioniere di Castro, che ha voluto simbolicamente mettere in azione l’escavatore.

Insieme a poliziotti, agenti dell’Fbi, e una piccola folla di curiosi radunatasi su Seymour Avenue, c’era anche Michelle Knight, una delle vittime, che ha fatto volare dei palloncini gialli in cielo. ”Voglio che le persone, incluse le mamme a cui e’ stato rapito un figlio, sappiano che possono avere la forza, possono avere la speranza, e quei figli torneranno – ha affermato – I palloncini gialli rappresentano i bambini che sono stati rapiti e non sono mai stati ritrovati”.

Michelle ha voluto assistere di persona alla demolizione per lanciare un messaggio: ”c’e’ una speranza per tutti”. Quando la casa degli orrori e’ stata rasa al suolo e ridotta ad un cumulo di macerie, la chiesa all’angolo della strada ha suonato le campane a festa, un gesto simbolico per mettere la parola fine alla storia che ha sconvolto non solo la citta’ dell’Ohio, ma tutta l’America.

La cessione della proprieta’ al comune fa parte dell’accordo che ha risparmiato a Castro la condanna a morte. Per evitare il boia, l’uomo ha infatti deciso di patteggiare dichiarandosi colpevole di 937 capi d’accusa, ed e’ stato condannato all’ergastolo piu’ altri mille anni di carcere.

I procuratori hanno raccontato che l’aguzzino di Cleveland ha pianto quando ha firmato i documenti per il trasferimento di proprieta’, e ha parlato di ”molti momenti felici” passati tra quelle mura con le tre donne. I membri della famiglia di Castro, tra cui suo figlio Anthony, si sono recati nell’abitazione nei giorni scorsi per recuperare i propri effetti personali.

Ora, al posto della casa, dovrebbe sorgere un parco, ”o qualunque altra cosa i residenti vorranno”, ha spiegato il procuratore di Cuyahoga County, Tim McGinty, precisando che anche le due abitazioni abbandonate vicine a quella di Castro verranno demolite. Michelle Knight, Gina DeJesus e Amanda Berry sono state liberate il 6 maggio scorso dopo che quest’ultima, che ha una figlia di sei anni nata durante la prigionia, e’ riuscita a scappare dalla casa e a lanciare l’allarme.

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lgermini