
USA, WASHINGTON – Scoppia il caos nel partito repubblicano Usa dopo che a sorpresa Kevin McCarthy, il favorito per sostituire il dimissionario speaker e leader della maggioranza alla Camera John Boehner, si e’ ritirato dalla corsa proprio mentre i deputati erano pronti a votare a scrutinio segreto la nomination per la successione.
Un colpo di scena che mette in evidenza le profonde divisioni che sussistono nel partito e che avevano gia’ indotto Boehner a lasciare. L’elezione è stata rinviata.
A quanto si apprende McCarthy, vice di Boehner e favorito alla sua successione, ha comunicato all’aula di non essere la persona adatta per il posto e ha suggerito che l’elezione dello speaker venga rinviata. Decisione quest’ultima immediatamente ufficializzata da Boehner.
Il clamoroso passo indietro sarebbe stato indotto dal mancato appoggio di una parte del partito, il cosiddetto Freedom Caucus: un gruppo di 30 deputati vicini al Tea Party gia’ in contrasto con lo speaker uscente e che ne avevano innescato il ritiro.
Nei corridoi di Capitol Hill c’e’ chi osserva inoltre come la candidatura di McCarthy sia stata danneggiata dalle sue recenti dichiarazioni circa la commissione parlamentare sull’ attacco terroristico a Bengasi, lasciando intendere che abbia lo scopo politico di danneggiare la campagna di Hillary Clinton per la Casa Bianca.
