Anche negli Stati Uniti il dibattito sull’immigrazione clandestina tiene banco, e se qualcuno in Italia pensa che da noi trattando il problema si vada a volte sopra le righe, sentite quel che succede negli Stati Uniti, dove gli illegali vengono dal confinante Messico.
Il deputato repubblicano del Texas Ted Poe ha tenuto un discorso in cui ha rimbrottato il governo che – ha detto – è capace di tenere fuori dagli Stati Uniti ”le cavallette illegali” ma non i ben più grandi immigranti illegali.
Ha detto il deputato: A me sembra che se siamo così avanzati con le tecnologie e la forza lavoro e la competenza per catturare le cavallette brasiliane, come mai non possiamo catturare le migliaia di persone che attraversaano i nostri confini meridionali? Sapete, gli illegali sono un pò più grandi delle cavallette e dovrebbe essere più facile acchiapparli”.
Qualche giorno prima di Poe, anche il candidato repubblicano dello Iowa alla Camera Pat Bertroche ha paragonato gli immigranti ad animali ed ha proposto di ”incastonarli con microchip per sapere dove sono o dove stanno andando”. Ha proseguito Bertroche: ”Se posso mettere un microchip al mio cane per sapere dov’e’, perchè non posso fare lo stesso ad un illegale?”.
