Obama ordina distruzione di tutto l’ avorio confiscato custodito dal governo

Zanne di elefante confiscate

USA, WASHINGTON – Nel tentativo di stroncare il commercio illegale di avorio, gli Stati Uniti hanno deciso di distruggere pubblicamente tutto il materiale confiscato attualmente conservato in sedi governative. Le operazioni per l’eliminazione dell’avorio avranno luogo, su precisa richiesta del presidente Barack Obama, di fronte a funzionari, ospiti stranieri e telecamere, il 14 novembre.

Secondo i funzionari federali e i gruppi di conservazione, la speranza è che l’atto pubblico di “distruzione” serva come punto di svolta: dimostrando l’impegno di Obama in persona di infliggere un colpo mortale al commercio illegale di avorio, si spera che altri governi decidano di adottare misure analoghe. Tuttavia, come riporta il Guardian, una tale mossa potrebbe essere arrivata “troppo tardi”.

Due decenni dopo l’intesa generale sul divieto internazionale della vendita di avorio, una nuova esplosione del traffico di fauna selvatica ha portato ancora una volta gli elefanti africani, molto ricercati per le loro zanne, vicini al rischio di estinzione: è stato stimato che quasi 100 esemplari vengono uccisi ogni giorno, soprattutto per rispondere alle crescenti richieste che vengono dall’Asia.

Secondo stime statunitensi, il commercio mondiale di avorio è arrivato a fatturare 10 miliardi di dollari l’anno. Tra i traffici illegali  secondo solo a quello di droga e di esseri umani. I risultati di questo fenomeno sono visibili nel vasto magazzino governativo situato alla periferia di Denver, Colorado, che normalmente è off-limits per il pubblico, dove sono conservate sei tonnellate di avorio sequestrate dalle forze dell’ordine degli Stati Uniti nel corso degli ultimi 25 anni.

Materiale greggio, ma anche tavoli, statuette e monili. Il “bottino” presente negli Usa tuttavia è solo la metà di quello sequestrato in Cina solamente questa settimana: 3.188 pezzi di zanne di elefante sono stati trovati nella città di Xiamen, con un valore stimato sul mercato nero di 603 milioni di Yuan, pari pari a 99 milioni di dollari.

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lgermini