HUNTSVILLE, STATI UNITI – Per la seconda volta in meno di un mese il boia e’ tornato in azione negli Stati Uniti. Dopo l’esecuzione del 5 gennaio scorso in Oklahoma, in Florida un uomo di 38 anni, Rodrigo Hernandez, riconosciuto colpevole di aver rapito, stuprato e strangolato la giovane madre Susan Vertegen, una impiegata di 38 anni il cui corpo è stato ritrovato in un serbatoio di immondizia.
Hernandez e’ stato messo a morte con un’iniezione letale. L’uomo ha continuato, invano, a proclamare la sua innocenza fino alla fine. Dall’inizio dell’anno negli Usa sono state sospese quattro sentenze capitali ed una quinta condanna e’ stata commutata in ergastolo.
Il numero totale delle esecuzioni nel Paese registra un significativo declino: secondo un rapporto del Dealth Penalty Information Center, nel 2011 le sentenze di morte sono calate del 30% rispetto al 2010. La bandiera nera per il 2011 e’ toccata al Texas, dove si e’ fatto ricorso al boia per tredici volte. Dal 1976, quando la pena di morte e’ stata reintrodotta, piu’ della meta’ delle uccisioni e’ avvenuta in tre stati: Texas, Virginia e Oklahoma.