Dopo 26 anni di ricorsi Michael Beuke, un detenuto bianco di 48 anni, è stato giustiziato giovedì nel braccio della morte del carcere di Lucasville, in Ohio. L’uomo è stato condannato a morte per aver ucciso con tre colpi alla testa, all’età di 21 anni, Robert Craig che gli aveva dato un passaggio in macchina, lungo la statale 275, nei pressi di Hamilton County.
Beuke è rimasto così tanto tempo nel braccio della morte perché ammalato di epilessia, un male che lo rendeva allergico a una delle sostanze contenute nel cocktail mortale con cui in Ohio si compivano le condanne a morte. Per questo motivo, nel corso di tutti questi anni, i giudici hanno accolto i suoi ricorsi. La Costituzione americana, infatti, prevede che nessun sistema per procurare la morte a un condannato possa essere “crudele e inusuale”.
Ma a settembre, lo stato dell’Ohio, ha cambiato la legge, passando da tre iniezioni successive a una sola in cui sono contenute assieme le sostanze letali. Alla luce di questa novità, la Corte dell’Ohio ha respinto l’ultimo ricorso e ha messo a morte Beuke. Il suo caso è sempre stato comunque piuttosto anomalo.
Il movente dell’omicidio resta un mistero, tanto che Beuke venne soprannominato “l’autostoppista pazzo”. Certamente non uccise per rubare, visto che gli inquirenti trovarono nelle tasche della sua vittima 265 dollari. Inoltre, in altre due occasioni, Beuke tentò di uccidere altri due automobilisti che lo avevano caricato nella loro macchina.
